Cosa succede quando facciamo una fotografia al cielo?

macchina

La risposta – come spesso accade per molte domande – è… dipende!   :-)

Ormai lo sanno anche i bambini: quando facciamo una fotografia a qualcosa in movimento1 la foto rischia di venire mossa.


Se per esempio facciamo una fotografia notturna2 al San Francisco International Airport, le scie ci “racconteranno” come si muovono gli aerei, quali sono le manovre di avvicinamento e di decollo, qual è il flusso di aeromobili e molti altri dettagli.



Ma con lo stesso principio possiamo provare a fotografare il cielo e – se il cavalletto sarà stabile, ed il tempo di esposizione sufficientemente lungo – potremo ammirare la scia delle stelle.



Sembrano tante stelle cadenti, ma è solo l’effetto dell’accumulo di luce in punti diversi del sensore (o della pellicola) man mano che il tempo passa. Capiamo allora che le stelle sembrano spostarsi lungo dei grandi cerchi, tutti concentrici su un piccolo puntino bianco: la stella polare.

In realtà si tratta di un moto apparente, gli astronomi lo chiamano moto orario del cielo, ed è dovuto al fatto che la Terra cgira su se stessa e, come una grande trottola, posa un’estremità del suo perno sulla stella polare.

E’ un concetto interessante e non particolarmente complicato da immaginare, ne parlerò di sicuro in qualche prossimo articolo. Come si dice… stay tuned!   ;-)


Note:
1 Rispetto alla macchina fotografica.
2 Con un lungo tempo di esposizione.



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