Una mappa per il nostro quartiere

Aggiunto da Dario in Astronomia, Video il 20 giugno 2011

millenium

Con pochissime eccezioni, tutto ciò che vediamo ad occhio nudo fa parte della nostra galassia.

I telescopi ci permettono di vedere più lontano, ma se ci chiedessimo “come sarebbe la mappa dell’Universo vicino?”, quest’immagine sarebbe la più immediata risposta (clicca per ingrandirla):



Il diagramma rappresenta circa 50.000 galassie vicine alla nostra, solo una piccola frazione tra quelle contenute nell’intero universo osservabile. Ogni puntino rappresenta una galassia: in rosso le più distanti, in blu le più vicine e, ognuna, costituita mediamente da 100 miliardi di stelle.

Le galassie che popolano l’Universo si distribuiscono in ammassi di galassie che, a loro volta, si distribuiscono in superammassi di galassie. Le simulazioni numeriche eseguite dai supercomputer – e sembrerebbe proprio che il termine “super” sia un ingrediente fondamentale nell’Universo! – tentano di comprendere la fisica ed i processi che hanno portato alla formazione dell’attuale Universo e, per esempio, la famosa Millenium Simulation venne eseguita per studiare come la materia che oggi osserviamo nell’Universo si sia evoluta nel tempo.

Per fare questo i computer hanno simulato più di 10 miliardi di particelle distribuite in un volume cubico di lato pari a 2 miliardi di anni-luce, una simulazione che ha tenuto occupato il più grande supercomputer del Max Planck Society per oltre un mese producendo più di 25 TeraByte di dati.



Per comprendere l’importanza di queste simulazioni nello studio della cosmologia basta rendersi conto che, nell’avvicinarsi all’ammasso centrale di galassie (il centro di colore giallo a cui giungono i filamenti di colore viola), in circa due minuti abbiamo percorso una distanza così grande che la luce avrebbe impiegato quasi due miliardi e mezzo di anni per percorrerla!

Comparando quindi questa immensa mole di dati – che descrive l’evoluzione nel tempo di 20 milioni di galassie – con le osservazioni reali, gli scienziati stanno tentando di migliorare la descrizione fisica del nostro Universo. E’ facile prevedere che in futuro arriveranno computer più veloci e codici ottimizzati per meglio simulare queste dinamiche e confrontare i loro risultati con i dati reali acquisiti da telescopi sempre più potenti. E’ uno tra i tanti motivi per continuare ad andare avanti nel nostro cammino di comprensione di ciò che ci circonda.

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